Primo Censimento nazionale per adottivi italiani

Questo studio quantitativo vuole raccogliere informazioni riguardo agli adottivi internazionali e nazionali adottati IN ITALIA. L’associazione A.I. Adottivi Italiani promuove questo censimento in partnership con AND, il censimento ufficiale per adottivi coreani nel mondo.

Possono partecipare anche i genitor adottivi di adottivi piccoli.

Ad oggi non sono fruibili dati certi sul numero delle adozioni in Italia per cui abbiamo bisogno della vostra collaborazione.

Avete tempo fino al 31 Dicembre 2017.

QUI SOTTO IL LINK PER EFFETTUARE IL CENSIMENTO:

Partecipa al CENSIMENTO

https://tinyurl.com/ADOTTIVIITALIANI

Fai girare questa notizia a chi può svolgerlo. Anc

Il tuo aiuto è importante!

Ti ringraziamo e vi faremo sapere i risultati!

 

 

 

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Per i nostri diritti

Dear fellow adoptees and allies,

Now is the time to speak up! This not only about the tragic death of Phillip Clay, but about ALL adoptees who are lacking citizenship and are at risk being deported. Please join the campaign #InkAndPaper by sending a card or letter to Holt Korea.

You can access them on https://drive.google.com/drive/folders/0B5ER7MQSJKgLLTRFbWJ2bXR0ZWM

If you want more information about the campaign, please visit: http://wp.me/p3XjV0-tR

How to reach Holt? You can email the card to holtkorea@hotmail.com or sponsor@holt.kr.or
If you prefer to send a letter, please contact Molly Holt directly!
Ms. Molly Holt
41-1, Tanhyeon-dong
Ilsan Seo-gu Goyang-si. Gyeonggi-do
South Korea

If you want to fax, you can use 82-2-331-7080 (Holt Seoul) or 82-31-914-1222 (Holt Ilsan).

Please also feel free to rate Holt on Facebook https://www.facebook.com/pages/Holt-Ilsan-Center/389945744481474?fref=ts

Thank you!

(courtesy from SKAN)

Suicida un adottivo in Corea

Phillip Clay (Kim Sang Pil), nato il 30 dicembre 1974, cresciuto a Seul all’Orphanage di Eunpyeong ed è stato adottato in Pennsylvania all’età di 10 anni, è stato trovato morto domenica 21 maggio 2017. Phillip era un adottivo senza cittadinanza statunitense, ovvero mai nautalizzato (casistica molto alta negli Usa) ed è stato deportato in Corea nel 2011.
Si è buttato dal 14° piano di un palazzo non lontano da dove abitava.
Ha continuato a cercare la sua famiglia in Corea e viveva a Ilsan fino al momento della sua morte.
Era in cura presso la Holt che avrebbe dovuto prendersi cura di lui.
I genitori adottivi di Phillip sono stati informati del suo suicidio.
KAS Korean Adoption Service e  il Ministero della Salute e del Benessere hanno fornito il supporto per la visita con i membri della comunità dei coreani adottivi presenti il 23 maggio. Holt sta organizzando un servizio funebre cristiano che si terrà presso la stessa sede di Ospedale Myungjin a Ilsan alle ore 13:00, ora locale il 24 maggio. La funzione è aperta ai membri della comunità e al pubblico. Le spoglie di Phillip saranno poste al columbarium metropolitano di Seoul.
Che tu possa riposare in pace Phillip, dove non esistono confini e nazioni.

GRATIS i kit per il test del DNA

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Giovedì 25 Maggio alle ore 19.30 presso il ristorante coreano Koshi Koba di Milano (via Moncalieri 9, zona Bicocca), verranno distribuiti gratuitamente i kit per fare il test del DNA autosomico, per i SOLI adottivi di origine coreana residenti in Italia e in Svizzera.

L’evento è stato creato su richiesta di Thomas Park Clement, finanziatore del progetto e Jayme Hansen, incaricato della distribuzione dei kit.

Il test del DNA dovrà essere poi spedito ad una delle aziende che effettuano il test per poi essere immesso nei database, composto circa di oltre un milione di profili.

Il match potrà permettere di trovare parenti biologici fino al quarto grado. I test vengono fatti fare anche alle persone in Corea che hanno lasciato loro figlio/a. Cosa molto interessante è la possibilità di visualizzare la composizione del proprio DNA e inserendolo in alcuni siti web predisposti è possibile anche conoscere la predisposizione a eventuali malattie genetiche.
Questa distribuzione gratuita di kit per il test del DNA autosomico per TUTTI gli adottivi di origine coreana, viee effettuata indipendentemente dall’appartenenza a gruppi o associazioni.
Durante la serata oltre a degustare cibo coreano, verranno fornite spiegazioni sulla campagna 325Kamra e su come utilizzare i dati ottenuti dal test. 

http://www.325kamra.org/

L’evento aperto a TUTTI gli interessati anche non coreani.

Per chi non può partecipare perché impossibilitato o perché partecipa all’evento di Firenze organizzato da Kor.i.a., è possibile prenotare il kit e ritirarlo successivamente.

Abbiamo creato anche un evento su Facebook

https://www.facebook.com/events/1878557855748340/?active_tab=about

Cena a buffet presso il ristorante coreano Koshi Koba a 20 euro.

La prenotazione è OBBLIGATORIA sia per cena che per il kit, specificando se si è di origine coreana o meno ed eventuali accompagnatori.

Mandare un’email a: info.kaio14@gmail.com

 

Madri di nascita e la pratica dell’adozione internazionale in Corea

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Questo libro da luce alla storia nascosta delle madri naturali in Corea del Sud coinvolte nella pratica dell’adozione transnazionale lunga 60 anni. L’autrice presenta un’etnografia basata sulle prestazioni di case di maternità, uno show di ricerca in televisione, un forum su internet, e una serie di testimonianze per sviluppare il concetto di maternità virtuale, un quadro teorico in cui le esperienze della separazione delle madri alla nascita, e poi il ricontattare il bambino, così come le loro dolorose narrazioni ambivalenti di perdita e di adozione, sono resi, sentite e riconosciute. Qui, l’autrice rifiuta una nozione universale di maternità. La sua critica dell’adozione transnazionale riguarda i suoi effetti implacabili sulle vite delle madri di nascita, puntando alla quotidiana e normalizzata violenza contro la povera classe lavoratrice delle ragazze-madri in uno stato moderno e sviluppato come la Corea del Sud ed evidenzia le funzioni biopolitiche dell’adozione transnazionale nella gestione di “un eccesso” di popolazione. Allo stesso tempo, la sua analisi creativa rivela in opposizione all’approvazione popolare e alla storia, proponendo le rimostranze collettive delle madri di nascita.
L’autrice Hosu Kim è assistente di Sociologia e Antropologia, con specializzazione su studi riguardo donne, genere e sessualità, presso il College of Staten Island, City University di New York, Stati Uniti d’America.

http://www.palgrave.com/it/book/9781137538512

This book illuminates the hidden history of South Korean birth mothers involved in the 60-year-long practice of transnational adoption. The author presents a performance-based ethnography of maternity homes, a television search show, an internet forum, and an oral history collection to develop the concept of virtual mothering, a theoretical framework in which the birth mothers’ experiences of separating from, and then reconnecting with, the child, as well as their painful, ambivalent narratives of adoption losses, are rendered, felt and registered. In this, the author refuses a universal notion of motherhood. Her critique of transnational adoption and its relentless effects on birth mothers’ lives points to the everyday, normalized, gendered violence against working-class, poor, single mothers in South Korea’s modern nation-state development and illuminates the biopolitical functions of transnational adoption in managing an “excess” population. Simultaneously, her creative analysis reveals a counter-public, and counter-history, proposing the collective grievances of birth mothers.

The author Hosu Kim is Assistant Professor of Sociology and Anthropology, with an affiliation in Women, Gender, and Sexuality Studies, at the College of Staten Island, City University of New York, USA.

Primo Censimento di Coreani Adottati

K.A.I.O. sponsorizza un importante progetto di ricerca condotta da AND Adoption Naturalization Deportation, un team composto da ricercatori adottivi e sostenitori che lavorano in diversi paesi. Vorremmo chiedere per la vostra partecipazione. Stiamo incoraggiando tutti adottati coreani d’oltremare che sono stati adottati prima del 2000 a partecipare (compresi coloro che sono stati adottati, ma le cui le adozioni non sono state finalizzate). Si prega di leggere di seguito per maggiori dettagli e informazioni sul censimento. Grazie per la vostra considerazione e ci auguriamo che possiate partecipare a questo progetto.
Partecipa al sondaggio: koreanadopteecitizenship.org

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Dato che la nostra rete per l’educazione e la difesa è cresciuta fino a includere adottati che sono stati in grado di conciliare le loro questioni e i sostenitori che ci possono aiutare con risorse finanziaria e soluzioni, siamo arrivati a questo punto:

1) Abbiamo bisogno di tutti adottati coreani che sono stati adottati prima del 2000 a farsi avanti per essere censiti. Aiutiamo #stopadopteedeportations partecipando al censimento dell’adottivo coreano che verrà sottoposto al governo della Corea del Sud. Per quelli di voi le cui adozioni sono state finalizzate, non hanno problemi burocratici e di ottenimento della cittadinanza nel paese adottivo, si tratta di informazioni estremamente rassicuranti comunque da rendere note alla collettività. Per voi, il sondaggio sarà come partecipare a un censimento di 5 minuti. Al momento, nessun governo che ha coinvolto nell’adozione internazionale dei coreani sappia sapere: “Quali sono i nostri numeri?” “Quanti stranieri adottati coreani hanno la cittadinanza, e quanti non lo hanno”? Abbiamo bisogno di fare di meglio.

2) Abbiamo bisogno di sentire più adottati che stanno affrontando questi problemi. Ad esempio, il non aver ottenuto la cittadinanza del paese non è limitato ai coreani inviati negli USA. Alcuni di voi hanno altre questioni burocratiche sempre legate all’adozione. Quindi, se avete qualche preoccupazione per quanto riguarda la vostra naturalizzazione, i vostri documenti e la vostra cittadinanza, vi chiediamo di tener presente questo una piattaforma pubblica per la segnalazione delle vostre esperienze ed esigenze. L’indagine potrebbe richiedere al massimo 30 minuti. All’interno del sondaggio, si avrà la possibilità di indicare il proprio interesse a partecipare a un colloquio di follow-up per esprimere con parole  vostre dubbi e preoccupazioni.

I Coreani adottivi conducono le ricerche: Coreani Adottivi AND Cittadini?

AND rappresenta una base trainante di coreani adottivi e lo sforzo ricerca-azione che è emersa da esperienze di prima mano su adottati che hanno affrontato problemi di cittadinanza è il domandarci a noi stessi e agli altri nel corso degli anni, “Sono un cittadino?” E “Che cosa posso fare per risolvere questa situazione? “Mentre sempre più compagni devono affrontare quelli che possono sembrare problemi d’isolamento come la cittadinanza, ma anche questioni pratiche burocratiche di adozione, nel frattempo siamo cresciuti sempre più preoccupati di come alcuni report sui governi che partecipano alla storia dell’adozione coreana internazionale, non possono spiegare se il 10 per cento di KADs sono senza cittadinanza, ma questo si basa su una cifra di 180.000. Altri report indicano che il dato complessivo delle adozioni di coreani all’estero effettuate dopo la guerra in Corea sia di oltre 260.000. Per progredire, abbiamo bisogno che tutti gli adottivi coreani partecipino, inoltre, abbiamo iniziato a vedere un modello di problemi e bisogni, il che significa che anche le aree da sostenere con più risorse attraverso le esperienze che riguardano:

• l’adozione (non) realizzata
• processi irregolari di naturalizzazione
• esperienze di deportazione, estradizioni e partenze “volontarie”

Adozione Naturalizzazione e Deportazione

E poi cosa succederà dopo? Stimeremo tutto e rilasceremo un manuale di ricerca alla fine dell’anno, attraverso il sito web di AND destinato a tutti gli adottati coreani, sostenitori e al governo della Corea del Sud per affrontare i risultati del censimento

#KoreanAdopteeCitizenship #KADsCount

koreanadopteecitizenship.org

Nota: Per partecipare all’indagine è richiesta il login da Facebook (al posto di un documento d’identità o di sondaggio di Google). Tuoi dati di accesso non sono collegati al contenuto delle risposte, e non viene richiesto di fornire il proprio nome in qualsiasi parte del sondaggio. Di conseguenza, non ci sarà la possibilità di poter accedere ancora al vostro sondaggio una volta usciti.

Siete invitati a controllare qui: https://www.facebook.com/groups/KoreanAdopteeCitizenship/ per gli aggiornamenti.

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K.A.I.O. is sponsoring an important research project conducted by AND, a team comprised of adoptee researchers and allies working across several countries, and we would like to ask for your participation. We are encouraging all overseas Korean adoptees who were adopted prior to 2000 to participate(including those who were sent for adoption, but whose adoptions were not finalized). Please read on for more details and information about the census. Thank you for your consideration and we hope you’ll participate in this project.

Take the survey: https://koreanadopteecitizenship.org/

Partecipate in the 1st Korean Adoptee Census

As our network for education and advocacy has grown to include adoptees who have been able to reconcile their AND-related issues, and allies who can help us leverage resources and solution, we have arrived at this moment of action:

1) We need all Korean adoptees who were adopted before 2000 to come forward and be counted. Help #stopadopteedeportations by taking the korean adoptee census to be submitted to the South Korean government. For those of you whose adoptions were finalized, have no paperwork issues, and you have placement country citizenship, this is incredibly reassuring information for us to know collectively. For you, the survey will be comparable to participating in a 5 minute census. Currently, no government that has participated in the history of intercountry adoption of Koreans appears to know: “What are our numbers? ” “How many overseas Korean adoptees have citizenship, and how many do not?”  We need to do better.

2) We need to hear from more adoptees who are facing issues. For instance, not having placement country citizenship is not limited to Koreans sent to the U.S. for adoption. Some of you have adoption or other paperwork issues. So, if you have any concerns regarding your adoption, your paperwork, your citizenship–then we ask that you consider this a public-facing platform for reporting your experience and needs. For you, the survey may take 30 minutes. Inside the survey, you will have the option to indicate your interest in participating in a follow-up interview to voice your concerns in your own words.

Korean adoptee-led research: Korean Adoptee AND Citizen?

AND is an overseas Korean adoptee-driven grassroots and action-research effort that emerged from first hand experiences of adoptees facing issues with citizenship status,  having to ask ourselves and each other over the years, “Am I a citizen?” and “What can I do to resolve this situation?” As more folks come forward, with what can seem like isolating problems from citizenship but also adoption paperwork issues, we have grown increasingly concerned with how some reports say the governments participating in overseas Korean adoption history cannot account for whether 10 percent of overseas KADs are without citizenship, but this is based on a figure of 180,000. Other reports indicate the overall figure of overseas Korean adoptions that have taken place since the war in Korea are over 260,000. To make progress, we need all KADs to take part. Moreover, we have begun to see a pattern of issues and needs, which also means areas to advocate for more resources across experiences that pertain to:

• adoption (non)finalization
• uneven processes of naturalization
• experiences of deportation, removals and “voluntary” departures

Adoption Naturalization and Deportation

And what happens next? We will be drafting and will release a resource manual at the end of the year via the AND website  intended for all Korean adoptees, allies, and the South Korean government to address the census findings

#KoreanAdopteeCitizenship #KADsCount

Take the survey: koreanadopteecitizenship.org

Note: Taking the survey does require Facebook login (instead of a Google ID or survey token). Your login info is not connected to the contents of responses, and you are not asked to give your name anywhere in the survey. As a result, you will not be able to exit and return back to your survey. You are welcome to check back with https://www.facebook.com/groups/KoreanAdopteeCitizenship/ for updates.

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