Test del DNA per i KAD a Seoul

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Per gli adottivi coreani a Seoul: entro il 29 giugno c’è la possibilità di effettuare il test del DNA al distretto di Mapo, Chiunque sia in visita può andarci.
Entrate dall’ingresso principale e proseguite dritti e salite al 3o piano.
Portate con voi una copia del documenti di adozione e il passaporto.

Mapo District Police station (마포경찰서)
Address: 서울 마포구 마포대로 183 (우) 04130
618-1 Ahyeon-dong, Mapo-gu, Seoul.

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Primo Censimento nazionale per adottivi italiani

Questo studio quantitativo vuole raccogliere informazioni riguardo agli adottivi internazionali e nazionali adottati IN ITALIA. L’associazione A.I. Adottivi Italiani promuove questo censimento in partnership con AND, il censimento ufficiale per adottivi coreani nel mondo.

Possono partecipare anche i genitor adottivi di adottivi piccoli.

Ad oggi non sono fruibili dati certi sul numero delle adozioni in Italia per cui abbiamo bisogno della vostra collaborazione.

Avete tempo fino al 31 Dicembre 2017.

QUI SOTTO IL LINK PER EFFETTUARE IL CENSIMENTO:
https://tinyurl.com/ADOTTIVIITALIANI

Fai girare questa notizia a tutti coloro che possono svolgerlo.

Il tuo aiuto è importante!

Ti ringraziamo e vi faremo sapere i risultati!

 

 

 

Per i nostri diritti

Dear fellow adoptees and allies,

Now is the time to speak up! This not only about the tragic death of Phillip Clay, but about ALL adoptees who are lacking citizenship and are at risk being deported. Please join the campaign #InkAndPaper by sending a card or letter to Holt Korea.

You can access them on https://drive.google.com/drive/folders/0B5ER7MQSJKgLLTRFbWJ2bXR0ZWM

If you want more information about the campaign, please visit: http://wp.me/p3XjV0-tR

How to reach Holt? You can email the card to holtkorea@hotmail.com or sponsor@holt.kr.or
If you prefer to send a letter, please contact Molly Holt directly!
Ms. Molly Holt
41-1, Tanhyeon-dong
Ilsan Seo-gu Goyang-si. Gyeonggi-do
South Korea

If you want to fax, you can use 82-2-331-7080 (Holt Seoul) or 82-31-914-1222 (Holt Ilsan).

Please also feel free to rate Holt on Facebook https://www.facebook.com/pages/Holt-Ilsan-Center/389945744481474?fref=ts

Thank you!

(courtesy from SKAN)

Suicida un adottivo in Corea

Phillip Clay (Kim Sang Pil), nato il 30 dicembre 1974, cresciuto a Seul all’Orphanage di Eunpyeong ed è stato adottato in Pennsylvania all’età di 10 anni, è stato trovato morto domenica 21 maggio 2017. Phillip era un adottivo senza cittadinanza statunitense, ovvero mai nautalizzato (casistica molto alta negli Usa) ed è stato deportato in Corea nel 2011.
Si è buttato dal 14° piano di un palazzo non lontano da dove abitava.
Ha continuato a cercare la sua famiglia in Corea e viveva a Ilsan fino al momento della sua morte.
Era in cura presso la Holt che avrebbe dovuto prendersi cura di lui.
I genitori adottivi di Phillip sono stati informati del suo suicidio.
KAS Korean Adoption Service e  il Ministero della Salute e del Benessere hanno fornito il supporto per la visita con i membri della comunità dei coreani adottivi presenti il 23 maggio. Holt sta organizzando un servizio funebre cristiano che si terrà presso la stessa sede di Ospedale Myungjin a Ilsan alle ore 13:00, ora locale il 24 maggio. La funzione è aperta ai membri della comunità e al pubblico. Le spoglie di Phillip saranno poste al columbarium metropolitano di Seoul.
Che tu possa riposare in pace Phillip, dove non esistono confini e nazioni.

GRATIS i kit per il test del DNA

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Giovedì 25 Maggio alle ore 19.30 presso il ristorante coreano Koshi Koba di Milano (via Moncalieri 9, zona Bicocca), verranno distribuiti gratuitamente i kit per fare il test del DNA autosomico, per i SOLI adottivi di origine coreana residenti in Italia e in Svizzera.

L’evento è stato creato su richiesta di Thomas Park Clement, finanziatore del progetto e Jayme Hansen, incaricato della distribuzione dei kit.

Il test del DNA dovrà essere poi spedito ad una delle aziende che effettuano il test per poi essere immesso nei database, composto circa di oltre un milione di profili.

Il match potrà permettere di trovare parenti biologici fino al quarto grado. I test vengono fatti fare anche alle persone in Corea che hanno lasciato loro figlio/a. Cosa molto interessante è la possibilità di visualizzare la composizione del proprio DNA e inserendolo in alcuni siti web predisposti è possibile anche conoscere la predisposizione a eventuali malattie genetiche.
Questa distribuzione gratuita di kit per il test del DNA autosomico per TUTTI gli adottivi di origine coreana, viee effettuata indipendentemente dall’appartenenza a gruppi o associazioni.
Durante la serata oltre a degustare cibo coreano, verranno fornite spiegazioni sulla campagna 325Kamra e su come utilizzare i dati ottenuti dal test. 

http://www.325kamra.org/

L’evento aperto a TUTTI gli interessati anche non coreani.

Per chi non può partecipare perché impossibilitato o perché partecipa all’evento di Firenze organizzato da Kor.i.a., è possibile prenotare il kit e ritirarlo successivamente.

Abbiamo creato anche un evento su Facebook

https://www.facebook.com/events/1878557855748340/?active_tab=about

Cena a buffet presso il ristorante coreano Koshi Koba a 20 euro.

La prenotazione è OBBLIGATORIA sia per cena che per il kit, specificando se si è di origine coreana o meno ed eventuali accompagnatori.

Mandare un’email a: info.kaio14@gmail.com

 

Madri di nascita e la pratica dell’adozione internazionale in Corea

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Questo libro da luce alla storia nascosta delle madri naturali in Corea del Sud coinvolte nella pratica dell’adozione transnazionale lunga 60 anni. L’autrice presenta un’etnografia basata sulle prestazioni di case di maternità, uno show di ricerca in televisione, un forum su internet, e una serie di testimonianze per sviluppare il concetto di maternità virtuale, un quadro teorico in cui le esperienze della separazione delle madri alla nascita, e poi il ricontattare il bambino, così come le loro dolorose narrazioni ambivalenti di perdita e di adozione, sono resi, sentite e riconosciute. Qui, l’autrice rifiuta una nozione universale di maternità. La sua critica dell’adozione transnazionale riguarda i suoi effetti implacabili sulle vite delle madri di nascita, puntando alla quotidiana e normalizzata violenza contro la povera classe lavoratrice delle ragazze-madri in uno stato moderno e sviluppato come la Corea del Sud ed evidenzia le funzioni biopolitiche dell’adozione transnazionale nella gestione di “un eccesso” di popolazione. Allo stesso tempo, la sua analisi creativa rivela in opposizione all’approvazione popolare e alla storia, proponendo le rimostranze collettive delle madri di nascita.
L’autrice Hosu Kim è assistente di Sociologia e Antropologia, con specializzazione su studi riguardo donne, genere e sessualità, presso il College of Staten Island, City University di New York, Stati Uniti d’America.

http://www.palgrave.com/it/book/9781137538512

This book illuminates the hidden history of South Korean birth mothers involved in the 60-year-long practice of transnational adoption. The author presents a performance-based ethnography of maternity homes, a television search show, an internet forum, and an oral history collection to develop the concept of virtual mothering, a theoretical framework in which the birth mothers’ experiences of separating from, and then reconnecting with, the child, as well as their painful, ambivalent narratives of adoption losses, are rendered, felt and registered. In this, the author refuses a universal notion of motherhood. Her critique of transnational adoption and its relentless effects on birth mothers’ lives points to the everyday, normalized, gendered violence against working-class, poor, single mothers in South Korea’s modern nation-state development and illuminates the biopolitical functions of transnational adoption in managing an “excess” population. Simultaneously, her creative analysis reveals a counter-public, and counter-history, proposing the collective grievances of birth mothers.

The author Hosu Kim is Assistant Professor of Sociology and Anthropology, with an affiliation in Women, Gender, and Sexuality Studies, at the College of Staten Island, City University of New York, USA.